Ciao amici, state bene? Dalla appestata Milano sembra tutto ok forse siamo anche meno pestiferi, non lo so. L'unica cosa certa in questa vita è questo caldo afoso che, mio dio, sembra di stare all'inferno. Io sono nel girone accanto a Paolo e Francesca, parliamo del più e del meno e ci consigliamo letture, cosa a cui loro sono avvezzi. Ed è questo che vorrei fare oggi con voi: consigliarvi un libro. Sono certa lo abbiate letto tutti o, quantomeno, ne abbiate sentito parlare, si tratta di "Tutto il resto dei miei sbagli" di Camilla Boniardi, nome d'arte Camihawke. Prima di parlarvi del libro, però, bisogna spendere due parole sull'autrice. Da dove partire, bè, intanto BELLISSIMO nome e STUPENDO segno zodiacale. Non conto più gli anni che la seguo nè come la ho scoperta sicuro da quando aveva ancora gli occhi verdi e orecchie coperte (i più anziani, come me, capiranno). Già, perchè lei, l'autrice, è proprio una di noi: con le sue insicurezze, coi suoi dubbi, col suo "Ma chi me lo ha fatto fare di iscrivermi a questa facoltà!", con le sue ansie, le sue paure, le sue passioni. Insomma, una normale ragazza. Quella che potrebbe essere nostra amica o nostra coinquilina o compagna di studi. Quello che però normale non è, è il suo romanzo. Avete presente la Gioconda? Che quando la guardi al Louvre da ogni punto tu la osservi sembra che lei ti scruti? Ecco "Per tutto il resto dei miei sbagli" fa la stesa cosa, chiunque lo legga troverà un po' di sè lì dentro. Io, per esempio, ho trovato il mio carattere solare ed espansivo, ho letto perfettamente descritta l'amicizia mia e della mia spalla, ho percepito l'agitazione di mia mamma quando le ho detto, dopo un'infinità di lacrime ed agitazioni, che sarei andata a Copenaghen col Corni (che all'epoca ancora non lo era, ma era solo un piccolo pony) ma, soprattutto, ho trovato spiegato a meraviglia tutto quello che è una relazione distanza. Già, perchè avere una relazione a distanza è quanto di più bello e frustrante, a mio parere, esista sulla faccia di questa terra, secondo solo agli esami di lettorato inglese... ah no! Quelli sono solo frustranti, scusate. Sembra sempre di vivere una specie di sogno, come se il destino ti mettesse alla prova: ti facesse assaporare quanto di bello ci sia in quello che stai vivendo e dopo un giorno, al massimo due, ti tiri una secchiata di acqua in faccia e ti rimetta sul primo treno per tornare alla tua normalità. E via di nuovo, quando ci vediamo, devo preparare un esame, no io lavoro, sono di riposo martedì, no anzi mercoledì, no guarda lascia perdere 'sto mese è un casino, c'è il compleanno di tizio sabato vieni? dai, prendo il treno delle 19 e riparto a pranzo il giorno dopo. Sembra di stare sempre sulle montagne russe, un giorno sei così felice da toccare, letteralmente, il cielo con un dito, e quello dopo hai una nausea, causata dalla malinconia, che nessuna borsa dell'acqua calda potrà placare. C'è così tanta vita da vivere e così poco tempo per viverla insieme che persino dormire ti sembra tempo sprecato, e per me -che dormo otto ore a notte- fidatevi, non è stato per niente facile. Così come per il Corni non era facile sentirmi preparare gli esami o sentirsi dire di no, che non era possibile vedersi perchè c'era l'università. E' un po' come stare nella casa del "Grande Fratello", sapete quando i concorrenti dicevano che tutte le emozioni erano triplicate? Ecco, la relazione a distanza è così. Le litigate sono molto più rumorose, le lacrime più salate, le delusioni più accentuate ma le risate sono molto più forti, gli abbracci molto più stretti e i baci molto più desiderati. Se non avete mai vissuto una storia a distanza vi consiglio questo romanzo, vi spiegherà che cos'è, se la avete vissuta, bè, vi sentirete rincuorati nel leggerlo, e scoprirete che no, non eravate i soliti a piangere nel vagone del treno di ritorno cercando di non farlo notare ai vostri vicini. Il romanzo ve lo consiglio, IlCorni no, starà con me, "per tutto il resto dei miei sbagli".
Cami, una Sabauda sotto la Madonnina

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