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CONGIUNTE E RITARDI.

Ciao meravigliosi amici! Che titolo strano starete pensando, o forse anche no perché -in effetti- a chi potrebbe poi interessare? Io sono più propensa, però, alla vostra curiosità e quindi ecco a voi spiegato il perché di questo titolo...TADAN!
Questa settimana sono venute a trovarmi le mie congiunte: (in ordine di vecchiaia) Karmelina e Cloti -che sono anche due delle mie tre followers ma dato che usano il mio account Google sembra che io mi commenti e mi visualizzi da sola, che cosa tenera- rispettivamente mia nonna e mia mamma. Sono arrivate da Torino con il "pacco dagggggiù" ricco di conserve e pesche al cioccolato, entrambe già finite da mò. Quando vengono a trovarmi qui a Milano ci tengo che mangino a casa mia e mi cimento in ricchi pranzi (non è vero, faccio solo la verdura perché Cloti è vegetariana...raga che vi devo dire, ha già me come figlia non si può avere tutto). 
La giornata si è svolta nella maniera più normale del mondo, sono arrivate in Centrale, mia madre aveva sulle spalle uno zaino pieno di conserve e mia nonna ne aveva altrettante in borsa, prendiamo la metro direzione Duomo, mia nonna non riesce ad uscire dai tornelli della metro e domanda, in piemontese, se a Milano funzioni sempre tutto così bene. Facciamo un giro in via Torino, per non dimenticare la nostra origine sabauda, prendiamo l'autobus per spostarci verso casa mia e Cloti litiga con una sciura sul mezzo. Insomma tutto all'ordine del giorno, dai. Giunte a casa mi aggiornano sulle novità a Torino, nel condominio, nel quartiere, nella zona e nella circoscrizione. Trascorriamo il pomeriggio scoprendo di chi è figlio Magalli e di chi è padre Mengacci, Cloti scopre -alla veneranda età di 59 anni- chi siano Magalli e Mengacci. 
Dopo questo breve albero genealogico di tutto il palinsesto RAI e Mediaset, ci avviamo verso la stazione (questa volta Karmelina riesce ad uscire dai tornelli e Cloti non litiga con nessuno), arriviamo al tabellone dove sono indicati gli STRAMALEDETTITRENICHESEVIPRENDOPRIMAOPOIVITIROTUTTELEROTAIE e scopriamo con grande rammarico che il treno ha 40' di ritardo. E siamo arrivati al secondo punto del mio titolo, "Vabbè" pensiamo "quaranta minuti di ritardo, recupererà, ci andiamo a prendere un gelato per cena quando arriviamo". Che ingenue. I 40' sono diventati 45, poi 50, poi 55 e alla fine 60! OLLLLLLLEEEEEEEEEEEE! Ma noi, che siamo donne positive, abbiamo gioito: posso ottenere il rimborso, tralasciamo che io stia ancora aspettando quello di un viaggio di novembre scorso e uno di metà luglio, ma d'altronde come dice la grande Simo "Crederci sempre, arrendersi mai" !! 
Ho preso il treno (Freccia, Italo, RV) Torino-Milano e viceversa, per più di 7 anni e MAI mi sono capitati ritardi così mostruosi, nemmeno il mio mentale si avvicina lontanamente a quelli dell'ultimo anno. Questo sempre a riprova del fatto che Milano mi odia, è evidente. Bene cari amici, è con questo spirito chiaramente ottimista che vi saluto e vi allego diapo di noi tre giusto qualche anno fa. Cloti doveva aver litigato col parrucchiere, probabilmente sul pullman.

Cami, una Sabauda sotto la Madonnina
 

Commenti

  1. Ho capito vengo in auto🤣... e tua mamma in quella foto sembra la protagonista di Hocus Pocus😅

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  2. Ho capito vengo in auto🤣... e tua mamma in quella foto sembra la protagonista di Hocus Pocus😅

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  3. Ho capito vengo in auto🤣... e tua mamma in quella foto sembra la protagonista di Hocus Pocus😅

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