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GIORNO LIBERO E SI VOLA (IN TUTTI I SENSI)...

E' successo che a natale ho comprato un enne numero di biglietti della lotteria in un'associazione per cui lavorava una mia amica e ho, inspiegabilmente, vinto. Ero gasatissima ma non si può capire quanto! Cè avevo vinto ad una lotteria, incredibile! Ed in più il regalo non era una schifezza tipo un abbraccio, un massaggio, un ingresso alle terme della Lapponia che ci devi andare a piedi o queste menate ma un'esperienza fiochissima... un volo! Ebbene sì amici, ho vinto un volo singolo con l'aereofune al Flyemotion di Albaredo per San Marco, in provincia di Sondrio. Posto che in singolo non ci potevo andare a causa dei limiti di peso (minimo 65 kg e nemmeno se tengo la cacca per una settimana riesco a raggiungere questo numero, credetemi. Ho provato.), ho dovuto dividere questo momento bellissimo col Corni, di conseguenza lunedì 10 agosto siamo partiti, vorrei dirvi presto ma mentirei -Mattia si è alzato dal letto alle 9 e 17 ed io volevo patire alle 8.30-, per Albaredo. Arriviamo al check in e ci spiegano il tutto, febbre, quanto pesi, vuoi la videocamera, no la GoPro non si può portare, no nemmeno il cellulare, no il gatto che stai accarezzando non si può adottare e via discorrendo. Dopo questa prima infarinatura andiamo alla vestizione che consiste nell'indossare un sexyssimo giubbotto tipo antiproiettile che mi arrivava fino alle ginocchia legato con dei moschettoni che nemmeno in "Cinquanta sfumature di non so che colore" e un caschetto. A me hanno dato il caschetto taglia bimbo perché gli altri erano troppo grandi (e comunque mi era grandino anche questo come si potrà notare dalla foto ma non è colpa loro e la mia testina piccolina delle palline che crea problemi, per fortuna che ho un gran cervello così compenso tutto). Dopo esserci insaccati per bene e aver ricevuto ulteriori spiegazioni in merito al lancio ci appropinquiamo alla grata da dove verremo buttati nel vuoto, ed è qui che io inizio a morire di paura (come sempre) e comincia, simultaneamente, lo stalking al Corni "MA MUORIAMO? MA NON E' CHE LA CARRUCOLA NON CI REGGE? MA SE CADO SUGLI ALBERI MI SALVO? COMUNQUE HO FAME.", mille domande a cui non ho ricevuto (e credo mai riceverò) una risposta. Arriviamo al momento fatidico, ci legano assieme tipo arrosto con la pancetta e poi legano Matti alla carrucola (scrivo legare ma ovviamente non è che ci abbiano legato è solo che io non so esattamente cosa abbiano fato ma comunque una cosa sicura perchè non sono morta) è il momento di tirare su le gambe e poggiarle su una specie di trespolo...indovinate? Le mie gambe col cacchio che sia alzavano da terra, c'era il mio unico neurone che continuava a darmi della cretina (e anche mia nonna) ma poi, presa da non si sa che felino coraggio, mollo le gambe e via si vola amici! Una figata pazzesca! Il primo volo è di 1.5 km a 230 metri da terra dopodiché arrivi ad un'altra grata e qui, io pensavo fosse terminato il tutto -e potessi quindi andare a mangiare- e invece no, un autobus ti carica (te e tutta la tua imbracatura, Corni compreso) e ti porta in altissimo per il secondo volo sul parco delle Orobie a 400 metri di altezza. Insomma raga mi sono sentita tipo un'aquila col caschetto e con la stessa vista, soprattutto: un'esperienza stupenda. Ve la consiglio, vi presto anche il Corni se volete: ottimo anche ad alta quota e viene pure bene nelle foto a differenza mia che non mi si vede nemmeno la faccia ma sono io lo giuro!

Cami, una Sabauda sotto la Madonnina 

Commenti

  1. Ma quella fascia bianca al posto del tuo viso, cos’è di preciso?! Il paradenti?!🤣

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    1. AHHHHSHSHSHHSHSHSH no la mascherina, così per coprirmi meglio!

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