Ciao amici! Come state? Spero che la vostra settimana sia stata ricca di belle cose e nuove idee. La mia no, quindi ditemi che almeno la vostra sì, daje! Oggi, però, sono mezzo rinata perché ho seguito tre fantastici ed illuminanti interventi ai Ciclica Days, per chi non conoscesse questo meraviglioso evento vi rimando alla pagina instagram e a due miei micro post scritti in merito (CICLICA e i miei due pensierini -tipo elementari- https://www.instagram.com/p/CAh4XgEIBih/?utm_source=ig_web_copy_link e https://www.instagram.com/p/CAkJ7uPIG8p/?utm_source=ig_web_copy_link), in cui si è parlato di veramente molte cose, come sempre d'altronde quando l'argomento è vasto e pressoché inesplorato. Le tre fantastiche donne che ho ascoltato io sono Gaia Arrigoni, Francesca Paschetta e Anna Buzzoni che hanno fatto del loro corpo e della loro ciclicità un vero e proprio stile di vita, un mantra quasi, un credo da condividere con tutte le donne che hanno la fortuna di poterle ascoltare. Con Gaia ci siamo concentrate molto su quanto siamo, in realtà, fortunate ad avere le mestruazione (sane ovviamente) e quando sia importante mangiare bene, cosa che anche se tardi avevo già capito con Serena e Vittoria, vi lascio qui il link così potete sbirciare. In effetti, pensiamo alla cosa a cui teniamo di più al mondo, o alla cosa che ci è più utile o non so, Gaia faceva l'esempio di una macchina: se noi avessimo una macchina superfica, superpotente, le metteremmo, anziché la benzina giusta per lei, la miscela del Ciao? Non credo proprio. Quindi perché noi dovremmo mangiare male, di corsa o cose scadenti? Non siamo, forse, la cosa più importante per noi stesse? Non so, chiedo. Con Francesca, abbiamo, sviscerato l'argomento della nostra puuutenza (cit. Abatantuono) ciclica e di come sfruttarla al meglio. Ci avete mai fatto caso che le nostre quattro fasi del ciclo mestruale somigliano alle quattro stagioni? L'inverno possiamo associarlo alla nostra fase mestruale, siamo più introverse, più riflessive, abbiamo bisogno di "calore" ma anche di stare con noi stesse, un po' come se andassimo in letargo. Arriva poi la fa primavera, ovvero la fase follicolare, in cui ci risvegliamo fisicamente ed energicamente, siamo più creative con nuove idee e nuovi progetti. Boom! Ecco che l'estate, l'ovulazione, spalanca le sue porte: è il momento dell'azione, la nostra energia (e la nostra figaggine) sono al loro massimo ma, dopo qualche giorno, arriva l'autunno, la fase luteale, e ci si prepara per l'inverno, si rallenta, ci si coccola e si ricomincia. Francesca spiegava che, proprio a causa -o forse sarebbe meglio dire grazie- a queste fasi, se le conosciamo e ci conosciamo bene, potremmo riuscire a pianificare la nostra agenda o, quantomeno, il nostro tempo libero, fare quello che ci fa sentire meglio e più a nostro agio. Inoltre, è, a mio parere, fondamentale capire che non possiamo -per tutti i motivi sopra elencati- essere sempre a cento all'ora, sempre al top, sempre iperproduttive, sempre "piatte" dobbiamo necessariamente seguire il nostro flusso ciclico per cui non sentiamoci in colpa se "Oggi non sono riuscita a fare la centunesima cosa che avrei dovuto fare per far contento Tizio" CHISSENEFREGA. Ho concluso il mio pomeriggio con Anna, dello Studio Medulla, che ha spiegato il fortissimo impatto che il cortisolo ha sul nostro ciclo mestruale e su tutta la nostra vita. Siamo continuamente bombardati da informazioni, aggiornamenti, novità, enti esterni ed interni che non fanno altro che aumentare il nostro stress che va, manco a dirlo, ad influenzare noi. Uno degli agenti che producono cortisolo (quindi stress) è l'avere rapporti sociali di scarsa qualità al che mi sono guardata intorno e, per fortuna, il mio stress non è sicuramente causato da questo: ho accanto a me donne, uomini e unicorni che producono solo pizza niente cortisolo! Che fortuna. Il filo rosso che ci lega tutte, e tutti, è la cura per noi stesse, se non curiamo noi non saremo mai in grado di occuparci degli altri, di essere felici nella società e di dare il nostro meglio. Prendiamo le nostre mestruazioni come un'opportunità e no, non mi riferisco all'opportunità di alzare la gambetta per prendere la carta igienica nello scaffale in alto del supermercato...!
Cami, una Sabauda sotto la Madonnina

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