Ciao amici! Come la va? Io oggi, dall'alto del mio divano e dal basso del mio metro scarso, vi scrivo questo articolino. Vi vorrei parlare un po' del blog, perché -incredibile ma vero- mi sto impegnando in una cosa seriamente e giuro questo non accadeva dal 1998 quando i miei mi hanno iscritto a Manipolandia, un corso di lavorazione dell'argilla che non so perché ancora io gli parli insieme e non abbiano tolto loro la patria potestà. Ma, traumi infantili a parte, mi sto prendendo bene con questa cosa dello scrivere e a dire la verità non mi sembra nemmeno vero (sarà la vecchiaia?!): io ho sempre amato più parlare che scrivere, anche perché -come potranno testimoniare amici, colleghi, professori e mia madre- ho una calligrafia veramente penosa, credo che nemmeno un dottore potrebbe capire quello che scrivo. Considerate che la dolce donna che mi ha partorita sostiene io sia arrivata fino alla laurea perché i miei professori non capivano quello che scrivevo e quindi andavano sulla fiducia, incoraggiante la cosa. Al netto di ciò, non so perché mi sia preso questo momento manzoniano in cui la scrittura è diventata una cosa rilassante che mi piace fare e mi vengono anche un botto di idee che, mannaggòiaalcervellomio, al liceo per scrivere un tema dovevo pregare tutti i santi e vendere un rene. Insomma, comunque, 'sto blog...bè raga mi piace, che ve devo dì, ne sono anche piuttosto orgogliosa e spero che qualcuno in più dei miei soliti tre follower (a cui tengo come l'unico rene rimasto di cui sopra) possa leggerlo infatti, proprio per questo, ho chiesto gentilmente al Corni, la cui bravura nelle arti è inversamente proporzionale alla mia, di farmi un disegno, un qualcosa da mettere su dei bigliettini da visita e lui ha partorito -sotto miei stupidissimi consigli- l'immagine che vedete sotto! Questi bigliettini sono poi arrivati fino a Bari, da Gina di Piattinidavanguardia (di cui allego pagina IG perché fa cose stupende https://www.instagram.com/piattinidavanguardia/) che adesso mi metterà in tutti i pacchi che spedirà per natale (sono peggio del prezzemolo in pratica raga). Non so bene che strada stia prendendo questo spazio ma comunque mi piace, un po' come quando vai in una nuova città e non sai bene cosa farai ma comunque sei fiducioso, un po' come quando abbiamo iniziato questo fantastico 2020: fiduciosi (ebbravifurboni). Ed è con questa foto da agente immobiliare in incognito che vi saluto chiedendovi di porre attenzione sulle mie ciabatte sobrie, perché blogger sì ma fescion sempre.
Cami, una Sabauda sotto la Madonnina

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