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IRAN E VIN BRULÉ

Buongiorno a tutti voi, adepti, che ancora mi leggete, ve ne sono grata eh, lo giuro! Oggi amici vi avviso un po' pensierosa circa una roba che ho sentito qualche giorno fa al Tg3, appuntamento fisso di cui vi ho già parlato qui perché sono una giovane anziana. Allora, tenetevi forte perché la notizia è assurda, a mio avviso.  Ho scoperto che l'allenatrice della nazionale femminile iraniana di sci alpino, che si chiama Samira Zargari, non ha potuto andare a Cortina con la sua squadra per i mondiali di sci perché, giuro, il marito le ha detto di no. Cioè suo marito le ha detto "Ah bella col cacchio che parti, te ne stai qui con me che a fare scium scium c'è troppa gente!". E no amici, non era preoccupato che la moglie potesse prendere il Covid, non è stato né lungimirante né apprensivo né affettuoso ha semplicemente esercitato il suo potere. Già, perché in Iran, PER LEGGE, le donne devono avere il permesso del consorte per ricevere i passaporti e quindi se il marito dice di no tu muta ed è no. Andando ancora più a fondo scopro che la nostra Samira non è la prima, e sfortunatamente credo non sarà nemmeno l'ultima, donna a cui è stato vietato questo genere di cosa: nel 2015 era successa la stessa cosa a Niloufar Ardalan, capitano della nazionale femminile di calcio a cinque (la sua situazione era poi stata "sbloccata" dalla magistratura iraniana), e nel 2017 a Zahra Nemati, campionessa dei Giochi Paralimpici di tiro con l'arco. Dire che sono rimasta di sasso è dire poco. Nemmeno quando la donna ha un ruolo autorevole ha il diritto di decidere per sé stessa, di prendere scelte sulla e per la sua vita. È triste questo, veramente molto triste ed è triste pensare che, persino la legge, in questi casi, difende l'indifendibile.  Quindi, la domanda viene da sé, a chi ci si può appellare in situazioni come queste se persino ciò che dovrebbe governarci, darci una direzione, un principio, una consuetudine, si schiera dalla parte sbagliata? Non saprei amici, a me sciare mi ha sempre fatto schifo ma se Samira riesce ad andarci festeggerò con lei (e con un po' di vin brulé).

Cami, una Sabauda sotto la Madonnina



Commenti

  1. Purtroppo e' cosi', lo sapevo gia'. In Iran ci sono queste leggi assurde

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  2. Infatti devi ringraziare il dio cristiano che quel povero cristo di Matt ti lascia scorrazzare per la val Padana più volte al trimestre chissà poi per quali meriti ... Matt, tieni duro!

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