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SANPA ED OSTIE

Questa volta, lo dico subito, idea non mia ma di un mio collega che stufo di quanto parlassi in macchina (che poi, manco parlassi tanto!!) mi ha suggerito di riversare questa storia sul mio blog e quindi...    Buongiorno amici!! State bene? Mi auguro proprio di sì, qui a Milano ancora nessuna invasione di locuste quindi ci reputiamo fortunati. Ma veniamo al sodo, quale sarà mai l'avvincente episodio che vi racconterò oggi? Le donne, i cavalieri, l'arme e gli amori? Amor c'ha nullo amato amar perdona? Cantami o diva del pelide Achille? No amici, letteratura la facciamo la prossima ora, pazientate, ma voglio comunque iniziare con un verso e svelarvi nell'immediatezza la mia ignoranza. Il verso è il seguente "Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa, che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa. Passando da MalcolmX attraverso Gandhi e San Patrignano, arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano!", anni e anni di studio e poi la mia intera cultura si fonda su questa canzone (scusate Prof!), veniamo al mea culpa. Io pensavo che San Patrignano fosse una comunità religiosa per aiutare chi voleva uscire dal tunnel della droga ho visto "Sanpa" e ho scoperto che non era proprio così. Voi lo avete visto? Io l'ho trovato bello, fatto bene e, per me che non ho vissuto quella situazione, (non la droga ma gli anni '80, che forse sono pure peggio) istruttivo. "Bene", direte, "grazie per il consiglio sugli acquisti. Ma dove vuoi arrivare?!". Mettetevi comodi, è qui che inizia la storia. Qualche domenica fa ero da mia nonna, con mia mamma e mio zio, e si parlava del più e del meno. Cioè noi parlavamo e Karmelina si limitava a scuotere la testa, azione perpetuata dal 1961 ad oggi, senza mai fermarsi difatti ho paura che prima o poi le si sviti. Insomma, siamo arrivati a parlare di "Sanpa" e si discuteva dei metodi utilizzati, delle scelte varie, del fatto che poi i soldi abbiano fatto tanta gola, di quanto fosse bella Andrea Delogu, mio zio, e di quanto lo fosse suo papà, mia mamma, e di quanto avessi fame, io. Karmelina, a 'na certa, se ne esce con "Ma ad cosa parleve?" "Di Sanpa nonna, quello su San Patrignano. Sai quello di Muccioli!" dopo 3-4 secondi di silenzio esordisce con "Ah, ma che chiel la l'è nen farina per fe d'ostie lu saviu tuti ne!"(traduco per i non sabaudi "Ah, ma che quello là non fosse un santo lo sapevamo tutti!"). Io, nata a Moncalieri, con grande tristezza di mio nonno, vissuta a Torino per tutta la vita, cresciuta a pane e "La mia mama vol che fila al lunes" ft "Ciau ciau Maria Catlina", non avevo mai sentito questa frase, ne sono rimasta così colpita che niente raga ho dovuto farla scrivere su una collana da PerlinePerBene per averla sempre con me e ricordare certe massime nella vita. Perché se "in questo mondo esiste solo una grande chiesa" state sicuri che Karmelina scuote la testa anche su di lei!                                  Ciao amici e mi raccomando, siate sempre farina per fare le ostie!

Cami, una Sabauda sotto la Madonnina





Commenti

  1. hai ragione camy è vero queste comunità in passato hanno salvato molte persone ma oggi sono diventate anche loro società ghiotte di soldi anche loro,menomale che gli anni 80 non erano solo droga ma anche un periodo fantastico dopo molte cose oggi si sono perse, come per esempio il.dialogo con le persone,incontrarsi, o anche giocare insieme al parco.
    ti posso dire come diceva una canzone che conoscerai sicuramente " Cosa resteraaaaa di questi annoio ottantaaaa" ora ti posso dire non è restato NIENTE

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