Buongiorno amici pancini!! In questa settimana mi sono sentita un po' come me la mamme pancine, sapete quelle che mettono le faccine sui visi dei loro figli e non sanno esprimere le età con le unità di misura che tutti noi conosciamo ma "misurano" i figli in stagionature del Grana Padano!? Ecco, così. Questo perché da domenica abbiamo preso un gatto, sì amici alla fine ho ceduto alle richieste di Matti. Già perché IlCorni è almeno un anno che mi chiede una bestia ma io ho sempre rifiutato l'offerta. E perché, vi starete chiedendo, considerando che a casa di Cloti sono entrati più gatti che umani? Ve lo spiego amici cari, la mia gatta storica, Carlotta detta Tati, è arrivata a casa di mia mamma nel 2002, aveva un anno, la mia fantastica madre mi comunicó l'arrivo della suddetta bestiola, e la separazione da mio papà, in questo modo "Si è liberato un posto in casa, ho preso un gatto!" (premio sensibilità vinto ad occhi chiusi proprio). Da allora Tati è diventata la mia migliore pelosa! Da notare che io non sono tipo che "Gli animali sono meglio delle persone" ma lei mi capiva, sapeva se stavo male, se ero triste, se ero felice, era tipo sensitiva, tipo gatto Solange, quindi ciao proprio, poi Tati nel 2018 è morta ed io non ero lì con lei e questo mi ha molto turbata. Da allora "No, basta gatti! Soffro troppo, poi muoiono!" ed è qui che entra in scena l'altro premio Nobel alla sensibilità, IlCorni, che per rincuorarmi mi dice "Ma magari muori prima tu!". Ed è con queste parole di affetto che mi ha convinta a prendere un gatto. Lo abbiamo adottato al gattile, appena lo abbiamo visto ci siamo innamorati (cosa che sicuramente Matti non può dire di me la prima volta che mi ha vista), per inciso io ho iniziato a piangere da quando abbiamo suonato il citofono a quando siamo andati via. Il peloso si chiama Rino (io volevo chiamarlo Rino Gaetano ma inspiegabilmente Matti non ha voluto e ancora non capisco il perché!). Comunque Rino ha 8mesi, un pelo un po' a caso con i colori avanzati durante la giornata alla Fabbrica dei Gatti e una fame della madonna. Gli abbiamo comprato qualunque sorta di gioco e di tiragraffi ma niente, lui si diverte con le Goleador e a stare seduto sulla lavatrice, un gatto con poche pretese. Sì è ambientato benissimo: dorme su divano, letto, sedia (con la MIA coperta) e tavolo, beve l'acqua dal lavandino e -difatti- non posso più farmi un bidet in santa pace. Adora mordermi il naso e prendermi i piedi, penso mi odi sostanzialmente io però gli voglio bene e lo tratto da re, quale lui crede di essere. O forse lo è. Buona giornata amici pancini e che la schiavitù sia con voi.
Cami, una Sabauda sotto la Madonnina

Bel resoconto, ma che vor di' " amici Pancini?"
RispondiEliminaCiao
Ci sono varie pagine sui social che si chiamano "Mamme Pancine" o simili e raccontano le storie dei loro bambini e quindi, facendo un paragone assolutamente inverosimile tra loro e me e Rino, mi sento una "mamma pancina" anche io e, di conseguenza, voi gli "amici pancini" :)
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