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SERIE LEGGERA E DOVE NON TROVARLA: "UGLY BETTY"

Ciao amici! Come state? Oggi Blogger sembra non essere dalla mia parte: scrive a caso e non mi fa copiare gli appunti presi ma questo non mi fermerà dal pubblicare il mio solito articolo non richiesto, tranquilli! Quindi cominciamo subito con la solita sfilza di informazioni di cui tutti facevamo certamente a meno, VIA!
Qualche mese fa volevo iniziare una serie ma una roba leggera, non una cosa che mi facesse pensare troppo (esercizio che io non sono solita compiere), una roba di sottofondo mentre faccio cose in casa (leggasi poltrire sul divano) e sfogliando Amazon Prime ho trovato "Ugly Betty": serie che avrei voluto vedere da una vita, segnata sulla mia lista personale di cose da vedere (già, ho una lista degli obiettivi anche per film e serie TV...sono pazza ma non è una novità). Comunque, vedo 'sta roba e penso "Figata!" e la inizio. Da qui il tragico dramma, ma quale serie leggera? Ma cosa "non mi faccia pensare"? Ma dove "di sottofondo"? Io B A S I T A. Una cosa assurda, ho riflettuto -ed è già questa una cosa assurda- più nelle quattro stagioni di "Ugly Betty" che in tutta la mia vita. Un susseguirsi di eventi, personaggi e decisioni che veramente mi hanno lasciata di stucco, se la avete vista sapete benissimo di cosa parlo, diversamente CORRETE A VEDERLA IMMEDIATASUBITO ma, visto che sono buona, vi faccio un brevissimo sunto. Betty è una giovane donna certamente fuori dagli schemi che approda nel mondo della moda quasi per caso ed anche poco felicemente. Viene bistrattata da tutto l'ufficio a causa del suo aspetto fisico e del suo modo di vestire: ugly, per l'appunto. Ed è qui che a me è partita l'ispirazione, mi è scattata la molla. In realtà quello che rende Betty "brutta" non sono il suo apparecchio, o i suoi occhiali o le sue sopracciglia ma come viene vestita (ovviamente per scelte televisive) e ho pensato "Ma se Betty avesse avuto la possibilità di fare una seduta di armocromia cosa le avrebbero detto? Cosa avrebbe messo? Magari si sarebbe vestita comunque come pareva a lei o no?", pensate che vita complicata ho per fare questi voli pindarici amici. Partendo dal fatto che io di questa roba non capisco nulla, ho sbirciato un po' qua e la e non ci ho comunque capito un fico secco di niente quindi se tra i pochi intimi che mi leggono c'è una/un fashion-beuty-armocromia-palette addicted si faccia viva/o e mi illumini d'immenso.

A me, comunque, la serie –e nello specifico il personaggio di Betty Suarez- ha commosso, lei alla fine riesce ad arrivare dove voleva e riesce a conquistare anche l’approvazione degli altri, non che sia necessario ma alle volte è molto gratificante. Nonostante alla fine della serie lei diventi più “sobria” nell’abbigliamento e, gli esperti del settore mi perdoneranno se sbaglio, più “in palette”, mantiene sempre il suo io, il suo carattere e la sua personalità ed è proprio per questo che a me è piaciuta ed è tra le mie serie preferite. Non era un parere richiesto ma d’altronde cosa c’è di richiesto in questo posto?!

Bene amici, dopo questo articolo di cui probabilmente facevate tutti serenamente a meno, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo pezzo e mi raccomando, guardate “Ugly Betty” che la prossima settimana interrogo!


Cami, una Sabauda sotto la Madonnina.














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