Buongiorno amici! Invidiate il mio outfit eh?! No ma potete dirlo serenamente. Non me la prendo, tranquilli. Non porto rancore, nono. Potreste chiederlo alla mia compagna dell'asilo che mi prendeva in giro perché ero bassa. Ah già, non è possibile. È segregata in una cella segreta da allora, un vero peccato. Di cosa vi voglio parlare oggi? Chiaramente non delle capacità dei miei genitori nel vestirmi e nemmeno nello scegliere i pattini della mia misura come possiamo tutti evincere dalla foto, mi sembra ovvio. Oggi, la prendo alla larga, voglio dirvi che io sono scoordinata come veramente una lucertola senza coda, un gatto senza zampa, una talpa al sole: insomma non sono buona a fare cose che implicano il movimento. Ma, nonostante questo, da piccola volevo A TUTTI I COSTI fare danza e facevo veramente ribrezzo. Ho dei video dei saggi che ancora mi chiedo come mia mamma e mio papà abbiano potuto ammettere fossi loro figlia, cioè ma tanto di cappello io mi sarei abbandonata molto prima. Praticamente in questi saggi non facevo nulla, venivo lanciata da una parte all'altra della palestra e correvo, correvo come Spirit cavallo selvaggio, correvo che guarda Bolt manco mi vedi. E poi, dulcis in fundo, venivo chiamata "Scopettino" dalla mia maestra di danza (anche lei rinchiusa in una torre molto ma molto alta) a causa del mio taglio di capelli tutt'altro che femminile. Per tirare le fila, a ballare faccio schifo (nel caso in cui non fosse chiaro) ma, non curante di ciò, mi immedesimo un botto nei protagonisti dei musical -uno dei miei generi prefe- canto e ballo con loro, cori compresi. Ed eccoci giunti al mio consiglio assolutamente inutile e non richiesto di questa settimana, guardate su Prime "Ballo ballo" se siete amanti del musical e di Raffaella Carrà ovviamente, altrimenti va da sé che non vi piacerà o magari no chi lo sa. Il film è ambientato nella Madrid degli anni '70, quindi i costumi manco ve lo dico dai. Film veramente carino, leggero ma comunque, a mio parere, tocca punti focali della TV, e dell'espressione pubblica, di ieri e di oggi. Ma poi raga, RAFFAELLA CARRÀ: dai eh! Insomma, come mio solito tutto sto papiro per dire di vedervi 'sto film, manco Amazon mi pagasse! Vi lascio con questa strepitosa foto di me stessa e, come diceva Raffa, "Adios amigo, Good bye my friend! Ciao, ciao amigo, arrivederci, auf wiedersehen! Adios amigo, Good bye my friend. Segui la banda che con la banda ti passerà!"
Cami, una Sabauda sotto la Madonnina

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