Allora sarà l'aria dell'estate, tutta la musica della Carrà che mi suona nelle orecchie e dentro al cuore, perché sì, io fan forte come potete leggere qui, ma sento il bisogno (cosa assolutamente non richiesta da nessuno) di parlarvi della mia esperienza come animatrice turistiche. Partiamo dal presupposto che io scemate ne ho sempre dette e fatte, quando ho capito che potevo essere pagata per fare ciò e farlo davanti ad un gruppo di persone che erano lì proprio per ascoltarle e vederle bè ho preso il volo! Prima esperienza estate 2012, dovevo combattere una delusione amorosa e si sa, questi genere di ferite si combattono andando a ballare il Fachiro Casimiro. Se voi chiamate uno psicoterapeuta ve lo dice, provate! Quindi prendo parto e vado in Toscana, manco ve lo dico che Cloti era proprio d'accordo. Hai presente quando dici a uno studente universitario di tornare al prossimo appello? Ecco. D'accordo così. Tre mesi speciali, con colleghi che mi sono entrati nel cuore, dormivo in un ripostiglio per le bici, senza bagno e con un armadietto così piccolo che la roba mia e del mio coinquilino non ci stava nemmeno a pregarla, però eravamo davanti alla cucina che era all inclusive in pratica. Quanto ci siamo divertiti, non si può descrivere veramente. Delusione d'amore ok tuttappo e conosco IlCorni (ovviamente ad uno stage di animazione per partire per l'estero, ed anche in questo caso Cloti veryvery happy) con cui parto per la seconda stagione in Calabria ma in due villaggi diversi. Qui, il ricordo più bello che ho, sono i musical che io, e chi ha letto il mio calendario dell'avvento sa, amo alla follia. Avevamo messo in scena "Pinocchio" e "Notre dame de Paris". Allora, senza ridere, nel primo facevo -ovviamente- Pinocchio, il musical si apriva con me al centro del palco ricoperta da quello che doveva rappresentare un ciocco di legno. Dei falegnami e Geppetto mi "lavoravano" fino a farmi diventare Pinocchio. Ovviamente, fino a che ero legno potevo muovermi col cacchio e io non ve lo dico che cosa ho passato fino a che ero burattino raga. Le peggiori cose: solletico, calcetti, pugnetti, ghiaccio addosso, dita bagnate nelle orecchie...un trauma raga. In "Notre dame" mi è andata meglio, facevo Fiordaliso. Riflettendoci meglio col cavolo, ero la tipa cornuta di Febo ok che la delusione d'amore era passata però dai eh! E comunque io volevo fare la capretta di Esmeralda ma non solo non me la hanno fatta fare ma nel musical manco c'è quindi COCCIANTE ASCOLTAMI c'è bisogno di una capretta e io sono disponibile senza nemmeno fare il casting! Allego foto di me che salto come una capretta rara.
Cami, una Sabauda sotto la Madonnina

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