Ma guarda un po’ chi si vede: io! Eccomi qua, sono risorta dalle mie ceneri come l’araba fenice, elegante e meravigliosa. Non è vero, sono sul divano con la copertina addosso perché a Milano è finalmente arrivata quella cosa rara bramata da tutti: il freddo. Col solito tempismo che mi contraddistingue proprio oggi, domenica 18 settembre, ho deciso di pubblicare il discorso che ho letto alla mia festa dei 30 anni andata in scena soltanto sabato 11 giugno quindi comunque perfettamente in tempo per i 40. Sono successe tante cose nel mentre...
Amici, cari amici, buongiorno. Dovete sapere che una delle domande che al liceo facevo più frequentemente alla mia prof di biologia (ma perché?!) era “Ma le manco?”. Che rompipalle raga ma come mai non mi hanno mai bocciata?! Grazie prof, è stata davvero unica. Vorrei quindi sapere da voi se vi sono mancata, sono abbastanza certa della risposta ma la speranza è l’ultima a morire, insieme alla mia capacità di sintesi evidentemente. Chiedo scusa per l’assenza ma, come certamente saprete in quanto ogni testata giornalistica nazionale e non ne ha parlato, ho cambiato lavoro e quindi sono stata un po’ assorbita da ciò. Ho dovuto studiare, riorganizzare il mio cervello che, amici quasi trentenni, sappiamo tutti sia praticamente impossibile, tipo estrarre la spada dalla roccia, cioè o sei Semola o ti attacchi, rivedere lati del mio carattere, stabilire nuove relazioni sociali ed inventare nuovi approcci. Insomma, come direbbe re Artù, mi sono fatta un bel culo. A gennaio di q...